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5 Gennaio 2023

Obbligo ECM: triennio 2020-2022 prorogato di un anno

Obbligo ECM, proroga del triennio formativo

Proroga dell'obbligo ECM

Novità in ambito sanitario: il Governo – grazie al Decreto Milleproroghe – ha posticipato di un anno l’acquisizione dei crediti formativi ECM, trasformando il triennio 2020-2022 nel quadriennio 2020-2023.

Nel Decreto-Legge 29 dicembre 2022, infatti, sono state sostituite le parole “triennio 2020-2022” riportate nell’articolo 5-bis del Decreto-Legge 29 maggio 2020, n. 34 convertito con la Legge 17 luglio 2020, n. 77, con le parole “quadriennio 2020-2023”.

La nuova formulazione del Decreto 34/2020 è quindi: i crediti formativi del quadriennio 2020-2023, da acquisire, ai sensi dell’articolo 16-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e dell’articolo 2, commi da 357 a 360, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, attraverso l’attività di formazione continua in medicina, si intendono già maturati in ragione di un terzo per tutti i professionisti sanitari di cui alla legge 11 gennaio 2018, n. 3 che hanno continuato a svolgere la propria attività professionale nel periodo dell’emergenza derivante dal COVID-19.

Si tratta di un cambio di rotta non aspettato, ma prevedibile: a novembre il Co.Ge.A.P.S. (Consorzio Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie) aveva inviato una lettera a tutte le federazioni sanitarie certificando che soltanto il 47% dei loro iscritti risultasse adempiente all’obbligo formativo. Sebbene durante gli ultimi due mesi del 2022 in molti si siano affannati alla ricerca di corsi FAD o RES, la percentuale degli inadempienti risulta essere ancora troppo alta.

ECM non conseguiti e sanzioni

L’Educazione Continua in Medicina non è soltanto un obbligo deontologico, ma anche uno di legge che prevede sanzioni per i trasgressori.

Chi non è in regola entro il quadriennio formativo può infatti rischiare:

  • avvertimento, ovvero un invito formale per rimediare al mancato assolvimento;
  • censura, ovvero una dichiarazione formale di disapprovazione per il mancato assolvimento;
  • mancata copertura assicurativa, concessa a chi non ha accumulato il 70% dei crediti formativi;
  • sospensione da un minimo di 1 mese a un massimo di 6 mesi;
  • radiazione dall’Ordine.

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1 Comment

  1. Dott.ssa De Benedictis ha detto:

    Grazie per questa spiegazione chiara e dettagliata

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